Piatti tipici romani: cosa mangiare almeno una volta

Dai grandi primi romani della tradizione ai fritti, dai secondi popolari ai contorni di stagione, i piatti tipici romani raccontano una cucina diretta, saporita e profondamente conviviale.

Dai grandi primi romani della tradizione ai fritti, dai secondi popolari ai contorni di stagione, i piatti tipici romani raccontano una cucina diretta, saporita e profondamente conviviale.

Fare la scarpetta non è solo raccogliere il sugo rimasto nel piatto. È un gesto semplice, conviviale e profondamente legato alla cucina romana, dove il pane diventa parte dell’esperienza a tavola.

“Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa” è uno dei proverbi più conosciuti della cucina romana. Dietro questa frase c’è un modo antico di organizzare la settimana a tavola, tra abitudini familiari, tradizione religiosa e cucina popolare.

Vino e piatti romani si incontrano in modo naturale a tavola. Dai fritti ai primi, dai secondi della tradizione ai contorni di stagione, il calice giusto accompagna i sapori senza coprirli.

Scopri cosa fare nei dintorni di Testaccio: un itinerario tra Piramide Cestia, Monte dei Cocci, Mercato di Testaccio, arte contemporanea e cucina romana.

La Festa de’ Noantri è una delle celebrazioni popolari più amate di Roma. Nata nel cuore di Trastevere, racconta devozione, identità rionale, tradizione romana e voglia di stare insieme.

Testaccio Estate anima la Città dell’Altra Economia con concerti, spettacoli e serate all’aperto. Un’occasione per vivere il rione tra eventi, passeggiate e cucina romana a Testaccio.

Il carciofo alla giudia e il carciofo alla romana sono due grandi classici della cucina capitolina. Sembrano simili, ma raccontano tecniche, consistenze e tradizioni diverse.

I fritti romani sono uno degli antipasti più amati della tradizione: caldi, croccanti, saporiti e perfetti da condividere. Dal supplì ai fiori di zucca, fino al carciofo alla giudia e alle polpette di bollito, raccontano il lato più goloso e conviviale della cucina romana.

Carbonara, amatriciana, gricia e cacio e pepe sono solo una parte della cucina romana. Oltre i primi esiste una tavola fatta di fritti, zuppe, secondi, contorni, dolci e convivialità.